Lazio in festa e' un portale aggiornato con feste, sagre, fiere, teatro, eventi, concerti, mercatini, mostre, spettacoli, commedie, manifestazioni, che si svolgono nel Lazio.
  1. Si inaugura, mercoledì 6 ottobre 2021, il secondo appuntamento della nuova stagione di Visionarea Art Space, con la mostra, curata da Gianluca Marziani, del fotografo, pittore, scenografo e costumista Paolo Ventura, inserito dalla BBC nel documentario The Genius of Photography. Dal 7 ottobre al 20 gennaio in esclusiva e in anteprima assoluta per la galleria d’arte di Auditorium della Conciliazione, ventuno acrilici su carta che accompagnano l’autobiografia dell’artista esposti per la prima volta al pubblico, insieme a undici foto del ciclo Ex Voto. Visionarea Art Space - con il prezioso sostegno della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele - continua così la sua mission: portare all'attenzione del pubblico le eccellenze dell’arte e della fotografia contemporanea italiana di fama internazionale, con un programma che quest’anno pone l’attenzione sulla fotografia e i suoi mille volti. Dopo l’inaugurazione con Massimo Vitali, dal 7 al 20 gennaio, lo spazio rinnovato dell’Auditorium della Conciliazione, accende così i riflettori su uno sperimentatore di linguaggi la cui indagine negli anni è rimasta fedele nell’atmosfera e nei temi: la guerra e i soldati, il circo e la maschera, i paesaggi elettivi e il mare in cui nuotare, la città e la sua periferia, seguendo l’onda circolare di una memoria che costruisce linee narrative a due dimensioni. Tra poesia e vita, come il progetto presentato in esclusiva e anteprima assoluta a Visionarea: un flusso narrante che trova le proprie radici private nel libro Autobiografia di un impostore (Johan & Levi), dove la vita dell’artista (narrata da Laura Leonelli) incarna un meccanismo calviniano di microepica del quotidiano a ritroso. In 21 opere uniche e d’impatto, scopriamo parenti vicini e lontani, luoghi aderenti e inerenti, situazioni di vita milanese e vacanze estive, doveri familiari e diritti adolescenziali, ricordi scivolosi ma vividi di una mente che attraversa il passato con una lente che ipnotizza la memoria, rendendola una cartolina dal futuro con le radici nel ventre del Novecento.  Da Ex Voto arrivano le altre 11 opere. Poche volte è stata narrata la guerra con tanta coscienza del dolore: perché qui non vediamo le azioni ma le conseguenze negli occhi, la ricaduta negli sguardi, come se ogni soldato si chiedesse dove inizia e finisce la banalità del male.  Commenta il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale: «Il lavoro di Paolo Ventura è profondamente narrativo, sia che si concretizzi nel disegno sia che si esplichi nella fotografia. C’è un racconto, con un inizio e una fine, ed uno svolgimento nel mezzo, non di rado accompagnato da brevi testi. Inoltre nelle sue opere si ravvisa una nostalgia estetica del passato che rende questo ciclo pittorico e fotografico assolutamente suggestivo. Autobiografica (con ex voto) è una mostra che, per il suo sapore “teatrale” – non a caso l’artista è anche scenografo di fama – si sposa alla perfezione con il nuovo spazio espositivo, da me fortemente voluto, di respiro museale, che si affaccia con grandi vetrate su Castel Sant’Angelo». Classe 1968, Paolo Ventura è un costruttore di mondi, uno sperimentatore di linguaggi, un investigatore del sistema relazionale tra corpi e spazi, di cui inventa forme e regole che rendono unico, e fortemente riconoscibile, il proprio universo figurativo. Fotografo di moda a New York, poi sperimentatore di staged photography, inizia successivamente a creare una pelle pittorica per le sue piccole scenografie. E poi ancora nuove visioni e nuove opere. VISIONAREA Art Space - Auditorium della Conciliazione. Piazza Pia, 1  Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria Mail: info@visionarea.org Web Site: http://www.visionarea.org
  2. Dal 10 ottobre al 28 novembre, nella cornice dello storico palazzo nobiliare Palazzo Savelli, torna con la sua 34° edizione il Festival Liszt Albano, il festival lisztiano più longevo e di eccellenza in Italia già inserito nel 2018 fra le manifestazioni dell’Anno Europeo Del Patrimonio Culturale. Nel 210° anniversario della nascita di Franz Liszt, un ritorno di Liszt nei luoghi di Liszt e di tutti gli artisti ed intellettuali che hanno animato il Romanticismo Europeo lasciandosi ispirare dalle meraviglie del Centro Italia. Un alternarsi di grandi nomi per cinque appuntamenti domenicali con JánosBalázs, Marco Scolastra, la Roma Tre Orchestra, Maurizio D’Alessandro, Gabriele Pieranunzi, Massimo Giuseppe Bianchi e Manuela Mandracchia. Si parte il 10 ottobre alle ore 21:00 presso Palazzo Savelli con il pianista ungherese János  Balázs considerato uno dei maggiori virtuosi della scena internazionaleed erede del maggiore interprete lisztiano del ‘900 il pianista György Cziffra del quale si festeggia il centenario della nascita. Il concerto viene infatti organizzato in collaborazione con il György Cziffra Memorial Year. Nel programma che verrà eseguito, oltre alla Fantasia dopo una lettura di Dante di Liszt e alla Ballata op. 23 e alcuni valzer di Chopin e Liszt, si metteranno in risalto anche le capacità virtuosistiche di rielaborazione e improvvisazione dello stesso János Balázs (con le Danze ungheresi n. 5 e 6 di Brahms o le reminiscenze parafrasi da Johann Strauss) secondo la tradizione iniziata da Liszt e continuata nel ‘900 appunto da Cziffra del quale János Balázs ne è l’erede. Si prosegue il 31 ottobre ore 18:00 con Chopin, un ritratto, con Marco Scolastra nel duplice ruolo di pianista e narratore, e poi il 7 novembre, ore 18:00 con Ottocento/Novecento ovvero Liszt incontra il Novecento, con la Roma Tre Orchestra (direzione del giovane Sieva Borzak) che presenterà Mahler (il celebre Adagetto dalla 5° sinfonia) la Wanderer Fantasie di Schubert-Liszt e la Maledition di Liszt nelle versioni per pianoforte e orchestra nell’interpretazione del giovanissimo e talentuoso pianista Francesco Maria Navelli, per terminare con Aaron Coplande il suo Concerto per clarinetto interpretato da Maurizio D’Alessandro. In ambito cameristico, il 14 novembre alle ore 18:00, il festival incontra Gabriele Pieranunzi - 1° violino solista dell’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli - con il pianista Massimo Giuseppe Bianchi che eseguiranno un programma di impronta romantica con musiche di Beethoven (sonata n. 4 op. 25 “La primavera”) Schumann (Sonata n. 1) erari brani dello stesso Liszt (La lugubre gondola, Elegia e Romance oubliee). Il festival chiude il 28 novembre con Il Viaggio di Dante, il sogno di Liszt, a Palazzo Savelli alle ore 17 con replica alle ore 19.30. Verrà eseguita la Sinfonia Dante nella versione cameristica per due pianoforti (Vincenzo Maltempo e Michelangelo Carbonara) e coro femminile, con la proiezione delle incisioni di Gustave Dore e la voce narrante dell’attrice Manuela Mandracchia. Una composizione per la quale lo stesso Liszt aveva pensato non solo ad un’esecuzione in forma di concerto ma ad una vera e propria messa in scena spettacolare. In questo senso le terrificanti proiezioni delle incisioni di Gustave Dorè con l’intreccio della recitazione costituiscono una immersione nel flusso della musica immaginativa di Liszt confermando quell’idea di multimedialità ante litteram da lui intuita. Il festival propone inoltre due mostre a ingresso libero: dal 30 ottobre al 14 novembre presso il Museo Civico di Albano, la mostra fotografica L’occhio di Liszt. Immagine di un festival, con scatti significativi dei tanti anni del festival. Presso Palazzo Lercari (Museo Diocesano), dal 24 novembre all’11 dicembre, invece, la mostra documentaria sul tema di Liszt e Dante svolta in collaborazione con il Museo Liszt di Budapest e l’Accademia d’Ungheria in Roma. Per i concerti è previsto un biglietto unico d’ingresso € 12. Il Festival Liszt Albano sostenuto dal Comune di Albano (Ass.to alla Cultura) è ideato e organizzato dall’Ass. Amici della Musica Cesare De Sanctis con la direzione artistica di Maurizio D’Alessandro. Partner istituzionali sono l’Accademia Ferenc Liszt e il Museo Liszt di Budapest, l’Accademia d’Ungheria in Roma Dal 10 ottobre al 28 novembre, Palazzo Savelli, Piazza della Costituente, 1– Albano (RM) Info e prevendite: Drin Service Tel. 069364605 - info@drinservice.com Ingresso con registrazione e Green Pass obbligatorio Manifestazione organizzata nel rispetto della normativa anti-Covid19
  3.  Al Bioparco riprendono gli ‘Atuxtu con gli animali’ il sabato
    giovedì e venerdì appuntamento con i pasti degli animali
     
    Dall’8 maggio, ogni sabato dalle ore 11.00 alle 15.00 riprende l’attività ‘Animali e pregiudizi’, l’a tu per tu con gli animali che consiste in speciali incontri ravvicinati, a cura dello staff Bioparco, con blatte soffianti, insetti stecco, rospi, furetto, e tiliqua dalla lingua azzurra, pitone reale. Animali che possono suscitare paura o ribrezzo, ma affascinanti e soprattutto indispensabili per l’equilibrio degli ecosistemi.
    L’attività è compresa nel costo del biglietto ed è solo su prenotazione, da effettuare il giorno stesso all’ingresso, fino ad esaurimento posti.
    Ogni giovedì e venerdì si svolgono inoltre tre appuntamenti con i pasti degli animali, a cura dei guardiani del Bioparco, per scoprire gli ingredienti del pranzo di questi animali: pasto dei lemuri, ore 11.30, pasto degli elefanti 12.30 e alle 15.45 quello dei pinguini del Capo.
    Le attività sono incluse nel prezzo del biglietto Bioparco e si svolgono nel rispetto delle normative anti-covid.
    LA VISITA AL BIOPARCO L’acquisto del biglietto di ingresso si può effettuare on line (sito web bioparco.it) o presso le biglietterie. Per visitare il parco in sicurezza è obbligatorio per tutti – ad esclusione dei bimbi da zero a sei anni – essere muniti di mascherina; all’interno del parco il pubblico troverà tutte le indicazioni utili per la visita, come rispettare la distanza di sicurezza, evitare ogni forma di assembramento e non toccare balaustre e vetrate. In questo delicato periodo il Bioparco, come molte altre strutture zoologiche, è in gravi difficoltà a causa delle chiusure covid. Per dare un supporto, i link per donare sono: http://www.bioparco.it/sostieni-il-bioparco/ oppure adotta un animale: http://www.bioparco.it/adozioni/
     
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    INFO:            www.bioparco.it  - 06.3608211
    ORARIO week end     9.30 – 19.00 (ingresso consentito fino alle ore 18.00)
    Dal lun al ven:             9.30 – 18.00 (ingresso consentito fino alle ore 17.00)
     
    TARIFFE         ingresso gratuito per bambini al di sotto di un metro
                            biglietto ridotto bambini fino a 10 anni: € 13.00   
    biglietto intero: € 16.00
    EVITA LA CODA! I biglietti si possono acquistare anche on line sul sito web del bioparco.it: https://ecommerce.bioparco.it/it/shop/biglietti
  4.   Questa non è una stagione teatrale. È passato ormai un anno e mezzo da quando l’emergenza pandemica ha drasticamente cambiato le nostre vite. In particolar modo quelle dello spettacolo dal vivo, dove ci siamo visti costretti a mettere in evidenza parole come distanziamento sociale - assembramento - evitare contatto, tutte condizioni essenziali per far sì che il teatro possa esistere.
    Nonostante questo non ci siamo dati per vinti e come Argot abbiamo affrontato un grande cambiamento, continuando a comunicare al nostro pubblico e a raccontare quello che sarebbe stato il teatro di domani.
    Abbiamo riaperto lo spazio nel giugno 2020 e convertito la sala Argot in un piccolo centro di produzione dove tra il 2020 e il 2021 sono stati prodotti 10 nuovi spettacoli, con grandi protagonisti della scena contemporanea tra cui: Lodo Guenzi e Nicola Borghesi;  Margherita Vicario e l’Orchestra Multietnica di Arezzo; Vanessa Scalera; Chiara Francini; Roberto Ciufoli; Donatella Finocchiaro, Antonia Truppo e Claudia Potenza; Isabella Ragonese e Lucia Calamaro.
    Nel programma 2021-2022 Casa Argot resterà ancora uno spazio aperto ed attraversabile in cui la Produzione Argot continuerà a sviluppare nuovi progetti, allargando e intensificando la collaborazione con Infinito Produzioni di Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini e dialogando con alcune delle più importanti strutture italiane come MET - Teatro Metastasio di Prato, Spazio Tondelli - Premio Riccione, Fondazione Teatro della Toscana, Amat_Associazione Marchigiana Attività Teatrali. E presenterà al pubblico romano 3 delle sue nuove creazioni:
    Il Bambolo, un testo originale di Irene Petra Zani, interpretato da Linda Caridi per la regia di Giampiero Judica, è un’ennesima sfida nel campo della drammaturgia contemporanea, a cui Argot ha da sempre rivolto la sua attenzione. Dopo il successo riscontrato nel suo debutto estivo al Todi Festival 2021 e alla rassegna Trame d’Autore di Outis al Piccolo di Milano, verrà finalmente presentato al pubblico romano.
    ET - L’incredibile Storia di Elio Trenta ancora una drammaturgia originale ed inedita firmata dallo sceneggiatore Gianmario Pagano e dall’attore Luigi Diberti, anche sublime 

    interprete insieme al contrabbassista Raffaele Toninelli, e diretta da Francesco Frangipane. Spettacolo, anche questo, che ha debuttato al Todi Festival 2021.
    L’uomo dal fiore in Bocca un classico della letteratura teatrale italiana rivisitato da Francesco Zecca, anche in veste di regista; in scena una travolgente Lucrezia Lante della Rovere. Spettacolo nato all’interno del progetto Tutta scena – Il teatro in camera per TvLoft del Fatto Quotidiano.
    Queste alcune delle anticipazioni che costelleranno il programma di casa Argot insieme all’altra grande novità, voluta fortemente dalla direzione artistica congiunta firmata da Tiziano Panici e Francesco Frangipane, con la collaborazione di Pierfrancesco Pisani: l'apertura dell’Argot Studio come sala di proiezione per progetti di spettacolo dal vivo in Virtual Reality.
    La vocazione dello spazio Argot è da sempre quella di sperimentare. E infatti, poco prima del lockdown, nel febbraio 2020, Argot è stato il primo spazio a Roma ad ospitare uno spettacolo interamente fruibile attraverso visori Oculus Rift. Questa scommessa è nata dalla collaborazione con Gold Productions, progetto all’avanguardia ideato da Omar Rashid, Pierfrancesco Pisani ed Elio Germano.
    Proprio con lo stesso titolo Argot Studio riaprirà al pubblico le sue porte nell’autunno 2021: il 21 di ottobre verranno riprese le proiezioni dello spettacolo Segnale d’Allarme - La mia battaglia VR, firmato da Elio Germano ed Omar Rashid, scritto con Chiara Lagani e interpretato dallo stesso Germano: uno spettacolo distopico che rende, nella sua versione virtuale, tutta la sua spaesante crudezza coinvolgendo il pubblico in un gioco di partecipazione totalmente immersivo e sottilmente psicologico. Le proiezioni saranno in programma dal giovedì al sabato, alle ore 20:30 e la domenica alle ore 17:30.
    Proprio per questa nuova scelta di programmazione Argot Studio si è dotata di 60 dispositivi Oculus Rift che potranno essere utilizzati a piena capienza e che ci permetteranno di festeggiare insieme al nostro pubblico questa imminente riapertura, che ci consentirà di essere nuovamente più vicini. Roma avrà la sua prima sala teatrale con un programma interamente dedicato alla sperimentazione tra spettacolo dal vivo ed esperienza immersiva virtuale.
    A seguire verranno presentati nel corso della stagione altre novità assolute in VR, sempre co-prodotte e realizzate da Gold Productions, tra cui:
    C’era una Volta di Ondadurto Teatro: una kermesse eccentrica che ruota interamente attorno allo spettatore, raccontando le fiabe di una volta nella loro versione più cupa e conturbante. Il progetto, ospite all’Argot Studio, sarà inserito all’interno del programma di “Drag me UP” - Festival Queer dedicato alla fluidità di genere e diretto sempre da Ondadurto teatro. 
    Così è (o mi pare) - Pirandello in VR immaginato, adattato e diretto da Elio Germano, che stavolta si avvale di un cast straordinario per dare vita ad una delle opere più spiazzanti del grande autore italiano, rinnovandolo completamente: Elio Germano, Gaetano Bruno, Serena Barone, Michele Sinisi, Natalia Magni, Caterina Biasiol, Daniele Parisi, Maria Sole Mansutti, Gioia Salvatori, Marco Ripoldi, Fabrizio Careddu, Davide Grillo, Bruno Valente, Lisio Castiglia, Luisa Bosi, Ivo Romagnoli.  Il progetto, realizzato con Infinito in coproduzione con la Fondazione Teatro della Toscana e ospitata a Romaeuropa Festival nella sezione Digital Life, verrà riprogrammata in esclusiva all’Argot Studio all’inizio del nuovo anno.
    Non mancheranno progetti speciali, tra cui il ritorno di In Altre Parole - Rassegna Internazionale di drammaturgia contemporanea ideata e diretta da Pino Tierno e a cura di Argot, che ospita ogni anno autori provenienti da tutto il mondo e viene realizzata, per questa edizione, in collaborazione con gli istituti di cultura e le ambasciate di Spagna, Paesi Bassi, Austria, Quebec, Israele. Quest’anno si tornerà a presentare i testi inediti in presenza ma continueremo a trasmettere le serate anche in streaming dai canali social di Argot Studio, grazie anche alla rinnovata collaborazione con Theatron 2.0, che si è occupata di tenere viva e di rinnovare la comunicazione di Casa Argot anche durante il tempo trascorso senza la presenza del nostro pubblico. 
    Tornerà anche il progetto OVER - Emergenze Teatrali, che ha assegnato lo scorso anno il premio alla compagnia Hosteria Fermento, giovane formazione romana under 35 formata dai fratelli Montesano, che vedrà la luce nell’anno 2022; OVER rilancerà la sua azione ospitando 4 nuove compagnie in residenza e partecipando alla tutela e alla realizzazione del Premio Cantiere Risonanze, network nazionale per la tutela under 30, ospitando lo spettacolo Bozzoli dell'ensemble Créature Ingrate, formato dalle registe e interpreti Silvia Torri e Rita Giacobazzi.
    Per concludere Argot Studio sarà nuovamente anche uno spazio aperto alla formazione e all’innovazione e aprirà la sua stagione di stage e workshop proprio con un laboratorio dedicato alla drammaturgia condotto da Gabriele di Luca della compagnia Carrozzeria Orfeo.
    Tra le novità di quest’anno c’è che la stagione verrà svelata mese per mese: sarà possibile dunque conoscere le date, gli orari di programmazione e le informazioni seguendo i nostri canali social e il nostro sito e acquistando i biglietti e le tessere anche online, consultando di volta in volta i titoli che saranno lanciati. Quella che vi stiamo dando dunque non è che la line-up del nostro programma che sarà ulteriormente arricchita da grandi protagonisti della scena contemporanea teatrale che quest’anno tornerà ad abitare la nostra Casa Argot.
  5. Dal 5 maggio 2021Roma avrà un nuovo monumento alla memoria, un monumento contemporaneo, in grado di far incontrare vecchie e nuove generazioni, raccontando la storia della città attraverso il linguaggio della street art e regalando al territorio 650 mq di storytelling urbano.
    E’ il nuovo progetto nato da Dominio Pubblico e la curatela di Gojo, “MA®T- Millennials A®T Work –annualità 2020”che, forte della “matita” di 14 artisti ha ridipinto e ripensato i muri dell'Istituto Comprensivo Poggiali-Spizzichino, all’interno del Municipio VIII, raccontando a colori la città e i suoi ricordi. Le attività sono state realizzate con in collaborazione con Retake Roma, che con i suoi volontari ha facilitato il recupero dell’area e l’interazione tra attori del territorio, studenti e artisti.
    Roma, Territorio, Narrazione attraverso i fiori della Memoria: questi i temi affrontati e trasformati in opere d’arte permanenti, murales dalle caratteristiche, dagli stili e dall’approccio differente affidati ad Alessandra Carloni, Alice Pasquini / UNO,Claudio, Collettivo 900,Dez.Midez, Jerico,Krayon, Lola Poleggi,Lus57,Marta Quercioli,Olives, Orgh,Zara Kiafar eGojo. Un’occasione di riqualificazione e rigenerazione urbana per disegnare sui muri un capitolo della nostra storia condivisa, facendo dialogare tra loro le diverse generazioni e compagini sociali.
    Dopo “Cantieri San Paolo”, Dominio Pubblico torna con “MA®T- Millennials A®T Work” a proporre una nuova visione di tessuto sociale e cittadino, scegliendo come teatro il quartiereMontagnola, simbolo della Resistenza, dove la memoria permea muri e strade. Un modo per proporre nuovi percorsi cittadini, affidandoli a una squadra di artisti, alcuni già affermati di fama nazionale e internazionale, altri emergenti e appartenenti al territorio: romani simbolo della nuova romanità, in una virtuosa collaborazione tra nuove istanze sociali e istituzioni.
    Ogni artista ha lavorato su un fiore, ogni artista ha proposto una sua visione della città attraverso un’immagine che da personale diventa simbolo universale, con un particolare occhio alle donne della memoria: sognatrici, rivoluzionarie, protagoniste.
    Progetto di Dominio Pubblico con la curatela di Paolo Colasanti in arte Gojo, “MA®T - Millennials A®T Work”è promosso da Roma Culture, è vincitore dell'Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attivita? Culturali.
    MA®T- Millennials A®T Work dal 5 maggio sarà Open MA®T: la staffetta di eventi aperti al pubblico per scoprire da vicino le opere e la riqualificazione urbana con virtual tour e laboratori a cura di Dominio Pubblico e Retake Roma.
    Mercoledì 5 e venerdì 7 maggio alle ore 17.00il pubblico potrà avvicinarsi alle opere e ai suoi creatori con Anima Urbis: virtual tour, acura di Dominio Pubblicoin collaborazione con Monoscopio –diretto daGiacomo De Angelis econ la partecipazione deiTroopers U25 di Dominio Pubblico.Ogni replica del tour presenterà nuovi ospiti e attori sociali delterritorio di riferimento.Il 6 maggio dalle 11.00 alle 13.00 spazio alla rigenerazione urbana con Retake A®T Worklaboratorio di recupero e valorizzazione del territorio a cura di Retake Roma – condotta da Paolo di Pasquale.
    Tutti gli eventi saranno trasmessi on-line sulla pagina fb di Dominio Pubblico -www.facebook.com/dominio.teatro
    MA®T- Millennials A®T Work si svolge in collaborazione con il Municipio VIII di Roma.
     
    Le opere
    “Oltre la corazza”di Alessandra Carloni
    Una ragazza sogna di volare a dorso di una tartaruga, e sognando ricorda la sua citta?, il suo quartiere, sogna di sorvolare le case e scrutando tra le abitazioni di oggi, guardare indietro, vedersi bambina mentre gioca in strada tra i palazzi, i profumi di una volta, i suoni che le erano familiari. Ricorda come tutto era, ma vede anche come non e? piu?. Ricorda tante cose che oggi sono cambiate. Sopratutto le manca la natura, di cui prima la sua citta? era piena e che adesso vi e? molto meno. La tartaruga, essendo un animale molto longevo e che puo? portarsi appresso la casa, ma, al contempo, molto a rischio estinzione, simboleggia proprio questo: il rapporto tra la casa e la sua trasformazione, la natura ed il suo essere prima molto presente ed ora sempre piu? a rischio, ed il tempo che scorre, e? uno spirito del tempo che tutto ricorda.
    Alessandra CarloniNasce a Roma nel 1984, dove vive e lavora.
    Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 2008 e si laurea nel 2013 in Storia dell’arte contemporanea, presso l’Universita? “La Sapienza”. Dal 2009 inizia la sua attivita? come pittrice e artista, esponendo in personali e collettive in gallerie di Roma e in altre citta? italiane, vincendo diversi premi e concorsi. In parallelo inizia la sua attivita? anche come street artist, realizzando opere murali in diverse citta? e borghi italiani e all’estero, vincendo premi e riconoscimenti.
    La Pittrice”di Alice Pasquini.
    Lei dipinge, immersa nei suoi pensieri, nei suoi ricordi. Dipinge giochi di carta, con cui giocava da bambina, e dipinge il mondo che la circonda, il mondo che ricorda.
    Questi giochi prendono la forma di uccelli, e volano via, come volano via i ricordi, i pensieri, le esperienze, il tempo, “tutto scorre come un fiume”.Dipingere ci aiuta a ricordare, a mantenere vivo un pensiero, a rimembrare un'evento passato, la pittura, dall'alba dei tempi, racconta i ricordi, ferma l'attimo.
    Alice Pasquini.Romana e laureata all'Accademia di belle arti di Roma. Street artist, tra le piu? importanti esistenti, pittrice, illustratrice e scenografa. Ha sviluppato nel tempo diversi filoni di ricerca, dalla narrazione della vitalita? femminile alle installazioni con l'uso di materiali inconsueti. Internazionalmente rinomata, nel corso della sua carriera ha realizzato innumerevoli opere murarie per diverse citta? italiane e straniere come: Marsiglia, Parigi, Amsterdam, Londra, Berlino, Oslo, New York, Buenos Aires, Yogyakarta, Napoli e, naturalmente, Roma.
    “Il ricordo che vola via”di Claudio. Erano fiori, bellissimi e delicati, i quali petali si perdevano nel vento. Oppure no, erano uccelli, meravigliosi, colorati, che volavano tutt'intorno a me.
    La memoria e? labile, il ricordo puo? svanire, oppure puo? modificarsi, perche? quello che ci resta, spesso, e? solo la percezione di un attimo, di un momento preciso, ma dai contorni e dagli elementi sfumati, che non riusciamo a ricordare con precisione. Il ricordo si trasforma, e diventa un sogno.
    Per questo serve raccontare la memoria quand'e? ancora viva, trascrivere i propri ricordi, le proprie memorie, per le prissime generazioni, prima che il tempo le modifichi,
    li faccia perdere o volare via, prima che gli anni li facciano sfumare in qualcos'altro.
    Claudio25 anni, romano, laureato a pieni voti in grafica multimediale.
    Roma lo ha sempre affascinato, coi suoi particolari, i suoi dettagli, che, sin da bambino, non poteva fare a meno di guardare, rimanendone affascinato e voglioso di riprodurli
    e reinterpretarli, come i fiori, che da piccolo disegnava in continuazione, perche? li vedeva intorno a se, e nei particolari archeologici, nei fregi, di cui la citta? e? piena.
    Questa passioni per i fiori e le composizioni floreali lo hanno portato a cercare concetti, racconti che potessero essere cosi? rappresentati su carta e su muro, riempiendoli di colore, facendoli sembrare un'infiorata, o, piu? che altro, un ikebana.
    “Il ricordo fotografico”di Collettivo 900. Una donna guarda un film, “La finestra sul Lunapark” di Comencini, ed allora cominciano i ricordi, quelli legati a quel film, ma anche le sensazion che le suscita ricordandole come era il suo quartiere, sia tramite le immagini che lo riguardano nel film,
    sia attraverso i ricordi che le fanno scaturire. Il volto dell'attrice Giada Rubini le ricorda la madre, non si assomigliavano, neanche un poco, ma le stimola i ricordi, e le fa ripensare a lei. Troneggia un monumentale NOVECENTO, che ci riporta a quel periodo di meta? secolo scorso
    quando il quartiere inizio? ad urbanizzarsi, e sorsero le palazzine, e tante case.
    La campagna si riempi? e divenne citta?.Lei ricorda cio? che prima le era intorno e che oggi non c'e?, le scappa un sorriso, e pensa a cio? che sara? in futuro, perche? sa che e? bello abbandonarsi ai ricordi, ma anche alle speranze, ed i luoghi mutano, e, se ben lavoriamo, non potranno che mutare in meglio.
    Collettivo 900. Dai primi graffiti sui muri, ai poster ispirati alla grande cinematografia trale strade della citta?: e? cosi? che Leonardo Crudi ed Elia Novecento (classe ’88 ed ’89), in arte Collettivo 900, colorano ed inebriano Roma di una poesia costruttivista ed avanguardista. La strada e? per loro
    un elemento fondamentale, agisce da teatro per i loro manifesti che fanno capolino tra pubblicita?, scritte, cartelloni elettorali e caos cittadino,
    donando al fruitore istanti di ordinata policromia.
    Un idioma poetico che ritorna ai maestri della San Pietroburgo di un secolo fa, raccontandoci memorie di storie passate sopra i nostri ed altri schermi.
    “Ancora in sella”di Dez.Midez. Lei pedalava, pedalava forte, altri correvano, per portare messaggi, ordini, risorse, per salvare persone dalla morte certa, per combattere al fine di poter vivere una vita libera e normale, una vita non sottoposta al giogo nazional-reazionario, che deumanizzava le persone che le considerava nemiche dalla nascita, ed addossava colpe inesistenti. Pedalava, e resisteva, pedalava forte, perche? non si spegnesse la luce della speranza, dell'avvenire di un mondo piu? umano, e piu? giusto, piu? libero e lieto. Se oggi abbiamo questa memoria, e? anche grazie a chi ha pedalato e chi, ancora oggi, pedala, per mantenerla viva e tramandarla.
    Dez.Mideznasce a Roma nel 1983. Diplomatosi al liceo artistico, scopre il mondo dei graffiti che lo accompagnera? per diversi anni nella sua espressione artistica. Scegliera? poi una linea piu? intimista, prediligendo il figurativo in una collezione di tele dall’impronta espressionista. Nell’ultimo anno si avvicina alla streetart partecipando a diversi progetti ed eventi, anche con Dominio Pubblico.
    “Fiori Gialli”di Jerico. Sono li, ammucchiati, tutti vicini, confusi tra di loro, sfocati sono i fiori, gialli, ma sono anche i ricordi, i pensieri, la memoria. Passa il tempo e sempre piu? si sfoca e si confonde, ma e? anche sempre intensa nelle sensazioni che ci provoca, come intensi sono i colori dei crochi, dei mughetti, dei non ti scordar di me. Il CROCUS GIALLO, il fiore dello zafferano, e? stato come simbolo della Shoah d all’Holocaust Education Trust Ireland (fondazione irlandese per l’insegnamento sull’Olocausto) per la sua forma, molto simile a quella di una stella, ricordando la stella di david gialla che gli ebrei furono costretti a portare durante l'oppressione nazifascista.
    Jerico. Jerico Cabrera Carandang si trasferisce in Italia con la famiglia, all’eta? di 10 anni.
    Si avvicina al disegno in eta? infantile per poi cominciare la formazione presso il Liceo Artistico “Caravaggio” di Roma costruendo le basi della sua pittura.
    Nello stesso periodo si interessa molto ai graffiti con i quali ha i primi approcci su un muro. Dal 2012 si dedica alla pittura murale perseguendo un percorso artistico votato all’espressionismo e l’indagine sulla figura umana. Nel corso degli anni ha realizzato diverse opere murarie a Roma e in altre citta? italiane, realizzandone per importanti musei, giardini botanici, grandi eventi, e progetti murali.
    “Elementi temporali”di Krayon. Le storie ed i tempi si aggrovigliano e si mischiano, diventando
    un tutt'uno, restano divisi ma sono, al contempo, la stessa cosa, suddivisi ma complementari, come tanti campi arati di tante colture diverse.
    La terra arida, ocra,la terra del conflitto, la terra distrutta su cui bisognera? ricostruire, si contrappone al rosso vivo dei papaveri, che, incessantemente, continuano a germogliarvi sopra, dando speranza a chi li guarda, dandogli un'idea a cui aggrapparsi, l'idea che la vita continuera?, che la guerra finira?, che si potra? tornare a dare la vita a quei terreni, ed oggi ci ricordano quelle speranze che le persone avevano nel futuro, quella voglia di normalita? quel tornare a lavorare tutti insieme, che avevano mentre erano in guerra.
    I traumi lasciano anche grandi vuoti, come degli spazi trasparenti dei programmi digitali con le loro scacchiere neutre, finito il conflitto tocchera? lavorare su questi traumi ricostruendo i ricordi, tornando ad avere memoria, senza che la memoria ci perseguiti. “Figlio non andare coi signori della guerra, l'arma che ti han dato puoi gettarla nella terra. E? di legno buono, potra? crescere un ulivo, quando fiorira? sarai di certo ancora vivo”.
    Krayone? un pixel artist italiano nato a Melfi, con base a Roma e Shenzen. Dopo gli studi in disegno industriale e grafica sviluppa un linguaggio personale con cui si contraddistingue da anni. Il pixel e? l’elemento base su cui costruisce le proprie opere con pazienza e precisione. Nei suoi lavori emerge lo schema progettuale e la gestione dell’immagine nella sua complessita?. Da sempre e? stato influenzato dalle arti classico-scientifiche, dal neoimpressionismo di Seurat all’optical art di Vasarely.
    “La percezione, il ricordo”di Lola Poleggi. Esistono cose capaci di riportarci alla mente momenti che credevamo di aver perso. Un profumo preciso, che passa nel vento in un secondo, ha il potere straordinario di catapultarci immediatamente in quella situazione, per un attimo tutte le sensazioni, le emozioni di quel momento tornano vive come se fosse ‘'presente''.Una figura femminile, dal volto sfocato, poco nitido, che si percepisce appena, colta da una fragranza, si immerge nel ricordo di una giornata di primavera passata, nella quale, sdraiata in un campo di papaveri, tra l'odore dei fiori e l'erba fresca, trovava contatto con la natura ed il suo Io piu? intimo.
    Ed oggi, basta un papavero che sbuca dal cemento, per ricordarle che e? libera.
    Lola PoleggiNata a Roma, da sempre studiosa del mondo dell’arte, si e? specializzata
    in discipline grafico visive al liceo artistico per poi approfondire gli studi di illustrazione presso la Scuola Internazionale Comics, conclusa la quale, intraprende il mestiere di illustratrice. Tatuatrice artistica e para medicale, lavora in diversi studi di Roma. Dalle sue opere traspare una poesia malinconica, dolce e reminiscente, comunicando un senso di soave delicatezza attraverso raffinate figure femminili rapportate a vellutati elementi floreali.
    “Pane eroico”di Lus57. In memoria di “Quirino Roscioni da Fiastra, Fornaio, padre di 5 figli. Gia? mutilato nella guerra del '15-'18, insorto contro i tedeschi, qui barbaramente trucidato dopo la depredazione della casa e del forno, fusi col suo sangue.” che mise il suo forno a disposizione delle truppe italiane che si rifiutarono di deporre le armi tra l'8 ed il 10 settembre del '43, e, quindi, di arrendersi alle truppe nazifasciste. Insieme alla cognata Pasqua D'Angeli Ercolani, madre di 4 figli, ed allo studente Luigi Perna vennero trucidati da una scarica di mitra,davanti la chiesa de La Montagnola.
    La romana rosetta, richiamando il forno, diventa La Montagnola mentre gli acrobati, forti e senza timore alcuno, sono la forza derivante dalla unione del popolo.
    Lus57opera nella strada dalla meta? degli anni '70 mediante performances e graffiti sociali. Il suo e? un progetto di arte circolare. La storia finisce negli archivi nelle biblioteche, oggi nel web, e nessuno piu? la ricorda. Ebbene Lus57 dipinge le vicende dei luoghinei luoghi stessi, raccontando storie ormai dimenticate, dando una nuova visione di luoghi che pensavamo essere familiari e di cui credevamo di sapere tutto.
    “Non ti scordar di me”di Marta Quercioli. Il passato, sempre piu? sfuggente, si lega al presente in un abbraccio. Il presente cerca di trattenerlo, con forza e decisione, ma dolcemente, perche? ha timore che fugga, contro ogni volonta?, ma, purtroppo, il passato, man mano, scivola via.
    I Crocus chrysanthus ed i Myosotis, a simbolo delle vittime del nazifascismo, si perdono nel vento, come anche, sempre nel vento, si persero moltissime persone, le loro vite, le loro storie, i loro ricordi, i loro sentimenti, i loro amori.
    La memoria e? come un giardino meraviglioso, ma va curata costantemente per tenerla viva.
    “Ad Auschwitz c'era la neve, Il fumo saliva lento Nel freddo giorno d'inverno E adesso sono nel vento”.
    Marta Querciolinasce a Roma nel 1989. Diplomata presso il Liceo Classico Plauto, dopo un percorso universitario presso la facolta? di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Universita? degli Studi di Roma “La Sapienza”, consegue con lode i Diplomi Accademici di I e II livello in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.
    Il suo percorso di ricerca artistica, spaziando dalla pittura, alla performance alla scultura, va consolidandosi attorno a una duplice indagine compositiva e concettuale fortemente influenzata sia dalla formazioneumanistica che da quella scientifica.
    “Rosafante”di Olives. Passeggio su di un prato, un prato fiorito, meraviglioso,
    un prato con dei sentieri che si snodano in mezzo a migliaia di papaveri. Tra le nuvole gialle e temporalesche, sotto il cielo stellato, scorgo un quartiere, coi suoi alti palazzi, e la sua chiesa, si trova su di un piccolo monte, che solo poi capisco essere un enorme elefante.
    Tra me e me penso che dev'essere un luogo dove nulla si dimentica, perche? so che gli elefanti hanno una memoria di ferro.
    Sulla mia strada, tra i papaveri, sotto il cielo stellato, con le sue nuvole pesanti e leggere, mi avvio verso casa. Anche io vorrei vivere su di un elefante, come fosse un monte per non dimenticarmi mai di questo luogo, delle sue storie, di cio? che ha da dire.
    Olives. Emanuele Oliveri, classe 1993 e? un illustratore freelance e street artist. Ha fondato la serigrafia Helter Skelter, ha piu? volte dipinto a Ventotene e collaborato con molte importanti realta? sociali romane. Lavora illustrando libri per bambini e videogiochi. Un racconto fiabesco animato da balena colorate, enormi pesci negli abissi, mongolfiere e trombe volanti. L’Illusione, il sogno, la magia. Sembra di essere catapultati dentro la tana del bianconiglio in unmondo sottosopra, dove il cielo e? il mare.
    “Arrivano i nostri”di Orgh. Le lettere vengono decostruite, mantenendo una struttura di base ma perdendo la loro funzione fonetica, si trasformano in un'opera astratta, un vetro rotto,
    una lente attraverso cui guardare la storia. E li, ecco apparire un carro armato alleato, poi laggu?, del fumo, devono esserci stati degli scontri. Vediamo dei nazifascisti fuggire, urliamo, ma nessuno ci ascolta, perche? l'opera e? una finestra che ci permette di vedere cio? che e? stato, con la storia non si puo? interagire, non la si puo? cambiare, la si puo? solo ricercare e conservare, traendone lezioni importanti, usandole per costruire un mondo che sia alla portata di tutti, che sia un luogo dove mai piu? vedere eccidi, ne bombe, ne persecuzioni...
    Questo almeno e? quello che ci auguriamo ed a cui quotidianamente dovremmo lavorare.
    Orghnasce nel 1983 a Roma, dove ha frequentato l’istituto d’arte.
    Dabambino gia? molto interessato all’arte, si interessa anche ai graffiti guardando i pannelli dei treni dipinti mentre andava al mare e fotografando i vari writers dell’epoca alle Jam capitoline.
    Nel 1996 inizia ad approcciarsi al graffiti writing nel suo quartiere. I suoi graffiti sono caratterizzati da lettere sapientemente decostruite per assomigliare a meravigliose figure astratte o a moderne architetture ricordando le forme quali il Vanke Pavilion o il Tanc?i?ci? du?m.
    “Increspatura”di Zara Kiafar. Il tempo scappa incessantemente,e noi,in ogni istante,
    viviamo contemporaneamente sia nel presente che nel passato. La nostra immagine di oggi convive con quella del nostro ieri, e quella del giorno prima ancora, ma tra di loro non possono toccarsi, ma solo guardarsi, e la piu? giovane vede, pian piano, le altre affievolirsi. Ma le memorie sono sempre li, aspettano sempre solo che possiamo ritrovarle.
    Zara Kiafar.Nata in Iran nel 1997. Diplomata al liceo artistico in di Animazione, dal 2017 vive in Italia e studia Pittura all'Accademia di Belle Arti di Roma. Ha esposto in diverse mostre ed eventi, come l'Arezzo Crowd Festival, ma anche in altre citta?, come Castiglion Fiorentino, e naturalmente a Roma, presso la Up Factory Gallery, ed ancora con Dominio Pubblico, per il quale ha sia esposto che dipinto muri. La sua ricerca e? basata su figure femminili, sopratutto donne persiane, che prendono coscienza della loro situazione di vita e lottano per migliorarla, i loro sogni, le loro esperienze di vita, i pensieri, gli amori, i desideri, i sogni. Esse sono immerse in fantasie floreali riprese dai tappeti persiani, perche? non rinnegano la loro cultura, ma solo la propria condizione.
    Paolo Colasanti, in arte Gojo è il curatore e coordinatore artistico dei progetti MA®T- Millennials A®T Work per Dominio Pubblico. Artista e writer, dal 2007 cooperante con il comune di Roma, ed altri enti istituzionali, per svariati progetti artistici e sociali.Ha studiato presso l’universita? di architettura di Valle Giulia.
    Appassionato di storia ed archeologia, riporta nelle sue opere il concetto di genius loci, fondendo arte, studio del territorio, storia, archeologia e mitologia locale.
    Ha lavorato per registi come Paolo Virzi? e Gabriele Lavia, scenografando spettacoli per il Teatro di Roma, il Gran Teatro “San Carlo” di Napoli e il Gran Teatro “La Fenice” di Venezia. Ha lavorato per importanti enti quali: Giro d’Italia, Enel, Anas, World FoodProgramme e Istituto di Cultura Italiana in Russia.


    Istituto Comprensivo Poggiali-Spizzichino - plesso Di Giacomo Via Salvatore Di
    Giacomo-Municipio VIII
     
    Millennials A®T Work è promosso da Roma Culture, è vincitore dell'Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attivita?Culturali
  6. Ad Ottobre puntualmente torna l’evento Festa della Zucca, riconfermando la splendida cornice di Maccarese e Fregene. Tutto il mese sarà caratterizzato da percorsi enogastronomici a base della regina delle cucurbitacee, giochi, laboratori a tema zucca. Tanti appuntamenti organizzati appositamente per valorizzarne il gusto e la versatilità e proprio questa sua caratteristica l’ha resa popolare fra i bambini che amano intagliare la sua buccia così tenera. A fare da contorno anche tante altre iniziative, come il Gran Premio della Zucca per auto d’epoca e la Zucca Bike, cicloturistica guidata tra le strade e i punti d’interesse di Fregene e Maccarese, ma anche tantissime novità come estemporanea di pittura, la realizzazione di un giardino delle zucche con postazione per l’intaglio e non solo, un’area foto shooting dove Elena Regis prenderà prenotazioni per delle mini sessioni e regalarvi degli scatti imperdibili; un’ area giochi d’altri tempi sotto la supervisione di FreeMac ed il prezioso aiuto della Polisportiva Supernova; avrete modo di assistere, con Claudia Fantasy Art, al body painting a tema zucca di due modelli con conseguente foto contest a loro dedicato, fotografi amatoriali e professionisti si sfideranno a suon di fotografie e il web decreterà il vincitore, la magia del trucco si ripeterà poi con Samantha Polini – Imajika face & bodypainting  per chiunque voglia prepararsi alla notte più spaventosa dell’anno, infine una divertente caccia al tesoro intramezzata da qualche buona lettura a cura della libreria Matrioska e tanto altro.  Immancabile l’opportunità per i commercianti di partecipare al contest come migliore allestimento, il cui premio sarà un articolo a lui dedicato su Qui Fregene. A conclusione di un Ottobre intenso, supporteremo Alessandra D’amato, direttrice del The Place Old Spirit nella realizzazione del tradizionale “dolcetto e scherzetto”  Un programma davvero ricco, proprio come di nutrienti è ricco questo fantastico ortaggio autunnale, dalle incredibili proprietà nutrizionali e dai molteplici benefici. Può essere consumata al naturale o aromatizzata, mangiata cruda o cotta in molteplici preparazioni culinarie; per questo motivo sono state coinvolte molte delle eccellenze di ristorazione che vanta il territorio (ristoranti, pizzerie, bar e pasticceri) che proporranno ciascuna una specialità a base di zucca; se non temete le sfide munitevi della mappa del percorso ZuccaGnam e provatele tutte! Oppure seguite il sito web e/o la pagina Facebook per non perdere i suggerimenti previsti dello ZuccaChef!  Vediamo nel dettaglio i vari appuntamenti: -Labora Zucca: laboratori per bambini ma anche un paio per gli adulti!  -Body painting e trucco - Gran Premio della Zucca per auto d’epoca -Zucca Bike: passeggiata cicloturistica -Zuc-caccia: caccia al tesoro  -Zucca Gnam: percorso enogastronomico  -ZuccaChef: una serie di ricette e video ricette che potrete trovare online -Giochi d’altri tempi con le zucche -Zuccarte: estemporanea di pittura -LaborZucca Intaglio -ZuccaFace Painting -Zucca Book -ZuccaShow Cooking
  7.   Dal 25 settembre fino al 7 novembre, presso lo spazio performativo Agorà di Ladispoli (Roma), si svolgerà la tredicesima edizione del Festival CORRISPONDENZE con spettacoli e workshop di danza contemporanea, che vedranno alternarsi eventi a cura di artisti giovani ed emergenti a quelli di professionisti già a?ermati prodotti da note Compagnie del panorama italiano; con Incontri D'Arte dove accanto alla danza si lascerà spazio a eventi multidisciplinari ospitando conferenze, videoproiezioni, mostre di pittura, foto ed altre arti figurative e con tavole rotonde in cui il pubblico, alla fine di ogni spettacolo, avrà modo di incontrare e di dialogare con gli artisti e le compagnie ospiti.

    Ideato nel 2010 con la direzione artistica di Paola Sorressa, performer e coreografa internazionale, direttrice artistica di Mandala Dance Company e organizzatrice di eventi artistico/culturali, la rassegna multidisciplinare è divenuta un appuntamento imperdibile della stagione autunnale, ospitando coreografi, artisti e performer dell'attuale panorama della danza contemporanea italiana. Nove gli appuntamenti previsti con spettacoli e tavole rotonde, proposti da dieci note compagnie italiane: OPLAS, Gruppo e-MOTION, Movimento in Actor(Con.Cor.Da), E.SPERIMENTI (gdo), ARB Dance Company, MANDALA Dance Company, ResExtensa, MEGAKLES/Petranura Ballet, EgriBiancoDanza e ATACAMA.

    Il 25 settembre alle ore 21, apriranno le danze del Festival, la compagnia OPLAS con Le Grande Voyage del Divino Dante (coreografie di Luca Bruni) e Gruppo e-MOTION con Small living space con le coreografie di Antonio Taurino. Si continuerà  domenica 26 settembre con Movimento in Actor (Con.Cor.da) che presenta La Nona. Quel Che resta di noi e della Terra coreografie, regia e concept di Flavia Bucciero.

    Fondamentale il lavoro di formazione grazie ai workshop con i coreogra? ospiti che daranno modo ai giovani allievi delle scuole di danza del comprensorio di votarsi alla cultura della danza contemporanea più innovativa e al passo con le richieste del mercato del lavoro. Sei workshop tenuti da Luca Bruni, Francesca La Cava, Paola Sorressa, Elisa Barucchieri, Raphael Bianco, Patrizia Cavola e Ivan Truol.

    Da segnalare anche Incontri D’Arte (conferenze, mostre di pittura, scultura, fotogra?a, video) che contribuirà ad arricchire le proposte culturali dell’evento: quattro appuntamenti multidisciplinari con la  Rassegna Video Conferenza di Fiorenza D’Alessandro, una mostra di pittura a cura di Giuliano Gentile, una mostra fotografica a cura di Vanessa D’Orazi e infine un’altra importante mostra con conferenza a cura dell’Architetto Franz Prati.

    Festival CORRISPONDENZE è organizzato da Mandala Dance Company (compagnia supportata dal MiC - Ministero della Cultura), con la direzione artistica di Paola Sorressa, il contributo della Regione Lazio e il patrocinio del Comune di Ladispoli, dell’AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport_Ente di Promozione Nazionale) e dell’AICS Comitato Regionale Lazio e AICS Comitato Provinciale Roma.

    Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti (art. 3 del DPCM del 23 luglio 2021, n.105), sarà possibile accedere agli eventi solo in possesso di GREEN PASS in formato cartaceo o digitale. Il Green Pass non è richiesto ai bambini al di sotto dei 12 anni e a coloro che ne sono esenti sulla base di motivazioni mediche certificate. Resta obbligatorio l'uso della mascherina all'interno delle sale a partire dai 6 anni di età e il rispetto del distanziamento interpersonale.

    Per info e prenotazioni è possibile scrivere a festivalcorrispondenze@gmail.com o chiamare il numero 06 9912500. Maggiori informazioni su: www.mandaladancecompany.com

    Biglietti: Intero 10 € -  Ridotto 5€ (scuole di danza, under 12, over 65) 
  8. Balletto Civile, Compagnia Zappalà Danza e Dacru Dance Company sono le prestigiose compagnie ospiti di Paesaggi del Corpo Festival Internazionale Danza Contemporanea in scena il 10, il 17 e il 31 ottobre al Teatro Artemisio Gian Maria Volontè di Velletri (RM).
    Il 10 ottobre è la volta della compagnia Balletto Civile che presenta Concerto Fisico, solo interpretato da Michela Lucenti, che attraverso la sperimentazione del rapporto tra corpo e suono produce un dialogo continuo fra l’interprete e la creazione sonora live di Tiziano Scali e Maurizio Camilli. Una partitura fisica e vocale che ripercorre e ridisegna la storia di Balletto Civile, compagnia nata all’interno dell’ex Ospedale Psichiatrico di Udine. Uno dei centri dove Basaglia ha rivoluzionato il concetto di pazzia. La poetica della coreografa è scaturita in quel luogo, isolati dal mondo e allo stesso tempo nel centro del suo fuoco bruciante.
    Si continua il 17 ottobre con uno spettacolo-evento a cura della Compagnia Zappalà Danza, fondata dal coreografo di fama internazionale Roberto Zappalà: Romeo Giulietta 1.1 La Sfocatura dei Corpi, una riproposizione di Romeo e Giulietta che non vuole “parlare” d’amore ma essere un atto d’amore verso la vita. Nelle note vicissitudini scespiriane si arriva all’amore sublimato dalla morte (e viceversa), la versione 1.1 vuole riflettere e al contempo “ribellarsi” ad un tempo storico (oggi) dove la pulsione di morte è sublimata solo da sé stessa e contrapporre passione e rispetto nei confronti della vita. Bastano solo i due innamorati a tracciare e sintetizzare la celebre storia d’amore attraverso i loro corpi vibranti, morbidi e tesi, ansimanti e impetuosi nel loro avvinghiarsi, distanziarsi e ricongiungersi.
    Il mese di ottobre si chiude il 31 con un altro imperdibile appuntamento che vede in scena Dacru Dance Company con People. Un’analisi profonda e segreta – in alcuni istanti forse serafica – dei contorni degli esseri umani, esponenti di una razza che nella società contemporanea viene sempre più esposta a un fittizio contatto, fatto di sharing fotografico, di giudizi, di gradimento, di “seguito” e “status”, inventati e proporzionalmente sempre più circoscritti – spesso esiliati – a una solitudine sociale. Lo spettacolo racconta come, in una spazio limitato e delimitato, ogni respiro diventi la ricerca di una piccola terra, di una “comfort zone”, dove si è ciechi a ciò che vive fuori. Come per gli anni precedenti, il Festival verrà realizzato dall’associazione culturale La  Scatola dell’Arte, sotto la Direzione artistica di Patrizia Cavola e sostenuto dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo. In collaborazione con FONDARC Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri e con il patrocinio del Comune di Velletri.
    Tutte le attività si svolgeranno nel rispetto dei protocolli di sicurezza anti-covid. Il programma del Festival è su: paesaggidelcorpo.it
  9. Domenica 31 ottobre proponiamo la visita guidata gay friendly OmoGirando alle pendici dei Monti Lucretili!
     
    Un tour itinerante nella campagna di Palombara Sabina alla scoperta dell’Abbazia di San Giovanni in Argentella e dell’abitato fantasma di Castiglione Vecchio. E poi, un pic-nic alla “Miniera d’Oro” di Marcellina!
     
    Raccomandiamo di leggere accuratamente le norme di partecipazione nel sito.
     
    INFO E PRENOTAZIONI
    https://omogirando.jimdofree.com/le-prossime-uscite/

     
    ______                                 
     
    Cos’è OmoGirando?
    https://omogirando.jimdo.com/chi-siamo/

  10.  Ad Halloween Il Castello Odescalchi di Bracciano ospiterà la Famiglia Addams un evento unico nel suo genere. Nelle antiche sale del famoso maniero, Morticia e i suoi famigliari vi aspettano per trascorrere insieme un evento inconsueto, con sorprese, strane presenze e particolari avvenimenti. Una incredibile avventura tutta da vivere…se avete coraggio. Domenica 31 ottobre ore 11,00 e ore 15,30 Lunedì 1 novembre ore 11,00 e ore 15,30. Si potrà visitare liberamente il castello prima o dopo lo spettacolo . Post limitati , prenotazione obbligatoria ingresso 15 euro a persona comprensiva di visita libera del castello e spettacolo. Bambini 0-3 anni non compiuti ingresso gratuito Lo spettacolo si svolgerà nel pieno rispetto delle normative in vigore. info e prenotazioni 0637898409 – 3293106062 info@teatrohelios.it
  11. Sono aperte le selezioni per “I notturni delle città”, progetto a cura del Teatro delle Condizioni Avverse. Il bando, scaricabile dal sito www.condizioniavverse.org, scade giovedì 15 luglio 2021.
    “Vogliamo raccontare alcune storie della città, proprio nei luoghi dove sono accadute. Le messe in scena avverranno nelle strade che percorreremo di notte (a piedi, in bicicletta, in automobile…), rispettando ed adottando ovviamente tutte le disposizioni e le misure di sicurezza emanate” – ci racconta Andrea Maurizi, ideatore del progetto - “il progetto nasce dal voler mettere in luce come la città si trasformi di notte: la notte libera quei luoghi che attraversiamo quotidianamente dal loro essere frenetici, sterili e anonimi contenitori delle nostre vite distratte”.


    Storie da raccontare a voce bassa per pochi spettatori alla volta che quasi non si vedono.
     
    Le selezioni sono aperte a tutti i cittadini e cittadine italiane, comunitari ed extracomunitari: i progetti saranno selezionati dalla Direzione Artistica del Teatro delle Condizioni Avverse. E’ richiesto all'artista selezionato la realizzazione di alcuni momenti di trasmissione e sensibilizzazione artistica attraverso incontri da rivolgere agli abitanti del territorio della residenza, coordinati dal critico Simone Nebbia di Teatro&Critica.
    Ai selezionati sarà offerta una residenza artistica retribuita per un periodo di 15 giorni consecutivi presso una delle sedi nei Comuni della Bassa Sabina (Montopoli di Sabina, Poggio Mirteto, Salisano) nel periodo di ottobre-novembre 2021 per realizzare un proprio monologo/performance con la supervisione e il tutoraggio artistico di Andrea Maurizi e Alessandro Blasioli.
    Il Bando è inserito all’interno dell’opera realizzata con il sostegno della Residenza Multidisciplinare della Bassa Sabina TerrArte 2021 in attuazione dell’estensione all'anno-ponte 2021 dell’Intesa triennale (2018-2020) MIBACT- Regione Lazio ai sensi dell’art. 43 “Residenze” del D.M. 27 luglio 2017, relativa ai progetti di Residenze artistiche.
    Per scaricare il bando ed i moduli di partecipazione: www.condizioniavverse.org


  12. Notte di spettri, vampiri e streghe. La serata del Castello della Paura anima il borgo medievale di Rocchette con “mostruosi” appuntamenti per adulti e bambini. Un ricco giro gastronomico con sapori autunnali tipici sabini in un’ambientazione e un’atmosfera unica che solo il borgo di Rocchette può dare. Le cantine del paese si apriranno con 7 tappe di degustazione. Uno spettacolo itinerante che porterà i partecipanti per i vicoli del paese dal cuore della piazza fin in cima alla chiesa.
    La festa propone allestimenti, decorazioni, maschere e musica per un’emozione unica e terrificante. Particolare attrazione è costituita dal “tour della paura” guidato, dalla “la casa del delitto”, da spettacoli con il fuoco e dal concerto degli “Eldar”.
    Il biglietto acquistato è personale comprende solamente il tour gastronomico con sette piatti tipici somministrati nelle diverse cantine con bevande incluse. Oltre al tour gastronomico sono presenti diverse attrazioni:
    Concerto degli “Eldar” (incluso nel biglietto); Spettacoli con il fuoco (incluso nel biglietto); Tour della paura (incluso nel biglietto); La casa del delitto (€ 1 a persona da pagare sul posto). Gli ingressi e i relativi biglietti sono contingentati e sono soggetti ad esaurimento. Non è possibile entrare all’interno della manifestazione senza biglietto. Gli avventori per entrare all’interno della manifestazione dovranno avere obbligatoriamente Green Pass e Mascherina.  
    Tariffe sono:
    Intero rimborsabile: € 20+ 2,5 diritti di prevendita (rimborsabile fino alle 20.00 del 29/10/2021)
    Ridotto bambini rimborsabile: € 12+ 2,5 diritti di prevendita (rimborsabile fino alle 20.00 del 29/10/2021).
    info: https://www.centopercentorocchette.it/news-eventi
    prevendite: https://ticketitalia.com/il-castello-della-paura
     
    Vi aspettiamo a Rocchette di Torri in Sabina (RI) – Piazza Maggiore  

  13. Dopo una chiusura di 14 anni ritorna visibile l'interno del Mausoleo di Augusto.
    Dal 2007 scavi, studi, restauri, pulizia delle superfici.
    La figura di Augusto, primo Imperatore, e del suo disegno politico, emerge anche da questo monumento funebre di dimensioni ineguagliate nel Mondo Antico.
    Sorprendente la tecnica di costruzione.
    Gli usi che ha avuto nel corso dei secoli furono molti e diversi, da giardino ad arena ad auditorium e altro ancora, ne forgiarono l’identità, cancellata ,nel 1937, con un colpo di piccone che diede avvio alla distruzione di tutto ciò che non era collegato alla romanità. Poi il tracollo.
    I lavori, ancora in corso daranno nuovo lustro alla piazza antistante raccordandola con la scalinata dell'Ara Pacis .
    Fino al 31 dicembre per i residenti l'ingresso è gratuito. Biglietto d'ingresso per non residenti € 4,00 p.p.
    La quota di partecipazione di € 13  include la prenotazione per il nostro gruppo di massimo 10 persone. In loco da pagare € 1,50 per le radio (amplificazione).
    Per l'ingresso è obbligatorio essere in possesso di green pass.
    Prenotazione obbligatoria via WhatsApp al 3289278605 Le quote di partecipazione a conferma del posto prenotato dovranno essere anticipate.
    Durata della visita h1,30. È necessario osservate le regole di distanziamento e indossare le mascherine.
    Informazioni sentierinontracciati@gmail.com
     

  14. Due weekend all’insegna dell’eccellenza al Designer Outlet della Capitale, con la prima edizione de La Strada del Vino a Castel Romano. Dal 24 al 26 settembre e dall’1 al 3 ottobre a partire dalle ore 17.00, il Centro McArthurGlen accoglie il suo pubblico per un itinerario di degustazioni gratuite,  in collaborazione con Strade del Vino di Latina, punto di riferimento delle migliori cantine del Lazio meridionale.  Otto le aziende presenti che delizieranno il palato degli ospiti con i propri vini: dalle più antiche e rinomate a livello internazionale Cincinnato e Casale Del Giglio, alle pluripremiate  Villa Gianna e Sant’Andrea, passando per la sperimentazione di Marco Carpineti e la solida tradizione familiare di Sangirolami,  fino alle due piccole aziende di alta qualità La Valle dell’Usignolo e Pietra Pinta. Una speciale selezione di etichette sarà curata da Signorvino, wine&food di alta qualità del Centro McArthurGlen. Completano l'esperienza, presidi Slow Foode assaggi gratuiti delle specialità gastronomiche del territorio. Nota di eccellenza, nel weekend 1-3 ottobre, la presentazione e degustazione dei migliori tartufi 100% Made in Italy di Aaron Truffles.
    In omaggio per tutti  il bicchiere da degustazione griffato Castel Romano Designer Outlet. Info e prenotazioni su mcarthurglen.it/castelromano
  15.  LA VOCE CONTEST - RealLiveTalent per Artisti Emergenti!
    Alla sempre ricerca di far fare ai nostri Artisti un personale background musicale davanti ad un vero pubblico, la WSM inaugura la sua riapertura accademica con un Contest Musicale dove in gara, con le 7 migliori scuole di musica di Roma, i nostri artisti si contenderanno un vero contratto Discografico!
    Che altro dire!!
    Questa è la William School Music... questi siamo noi!
    Tutte le info in segreteria della William School Music!
  16. Questa mattina il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha inaugurato il Centro di Sosta Tevere Point, uno spazio gestito da Under35 volto ad agevolare la fruizione della Valle del Tevere e a consolidare il percorso ciclopedonale tra la Riserva Regionale e il Centro di Sosta. “Tevere Point” non è solo un centro di sosta, ma anche un punto d’arrivo che mette d’accordo tutti tra sport, natura, turismo, enogastronomia e navigazione. “Tevere Point” è uno spazio multidisciplinare gestito dai giovani e a misura di giovani, soprattutto sportivi. Tra corsi di Dragonboat, allenamenti e corsi di Tiro con l'Arco, noleggio di biciclette con pedalata assistita, kayak e canoe, il campionato nazionale di canottaggio, allenamenti e gare di podistica ed equitazione, i giovani del Lazio, e non solo, potranno cimentarsi tra le diverse attività, divertendosi in mezzo alla natura.
    Per seguire al meglio tutte le attività gestite e organizzate dal Centro di Sosta e per scoprire il territorio si potrà utilizzare “TeverExplora Giovani”, la piattaforma d’informazione e prenotazione del Tevere Point, organizzata in 5 settori: Sport, Natura, Turismo, Navigabilità, Enogastronomia. Un’App mobile, inoltre, sarà a disposizione per gli itinerari in bici, a piedi, in barca e in battello. Tutto questo è reso possibile dal lavoro di mappatura fotografica e GIS (Geographic Information System) dei percorsi navigabili del fiume Tevere e dei sentieri ciclopedonali interni alla Riserva e al torrente Farfa. Tale intervento è stato realizzato per un totale di 60 km dal Google Trusted Photographer Federico Debetto, con l’utilizzo di una camera ultra HD 11K.
    Ancora una volta uno spazio per i giovani e gestito dai giovani. Con una doppia novità: una piattaforma di informazione e prenotazione delle tante attività proposte e una app per gestire gli itinerari percorribili. Tutto creato dai nostri ragazzi, a dimostrazione che dare loro fiducia significa ottenere sempre qualcosa non solo di bello ma anche di innovativo. Come Regione Lazio non ci fermeremo, a Settembre continueremo ad aprire centri ed ostelli. Vogliamo fare del Lazio la regione dei giovani, perché sono il futuro e con queste iniziative ci dimostrano di essere anche il presente”, ha commentato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti nel corso dell’inaugurazione.
    Gli eventi dell’estate del Tevere non si fermano alla pratica sportiva, ma si allargano a tutti i campi dell’enogastronomia e del turismo. Dalle visite formative per le scuole, fino all’immancabile giro in battello sul Tevere dalla Riserva al Centro di Sosta, in collaborazione con Rete Imprese Sabina. Ci sarà spazio anche per la cultura con il cinema nell’arena all'aperto, in collaborazione con Rete Imprese Sabina, in una location, quella del lungotevere, che ricorda i successi di registi come Federico Fellini e che si è offerta come set cinematografico di grandi pellicole come “Guardie e Ladri”, “Accattone”, “Poveri ma belli” e “Lo chiamavano Jeeg Robot”. Un vero e proprio tuffo nel passato e nel presente del cinema di Roma, in un luogo che da sempre omaggia i grandi attori ed i grandi registi che l’hanno visitato. E ancora eventi su prodotti e tradizioni artigianali locali, le visite “Esploriamo la Sabina” e soprattutto il Tevere Beer Festival, la Notte di San Lorenzo in riva al fiume ed il FesTevere,per apprezzare la musica romana.
    “Come Regione Lazio siamo felici di sostenere gruppi di giovani nel recupero e nella trasformazione di immobili pubblici in Ostelli e centri turistici. Un modo per attrarre nuovi flussi turistici, proteggere la natura e creare buona occupazione giovanile. Nel parco di Nazzano Tevere Farfa il collettivo under35 “Valle del Tevere” dimostrerà come il protagonismo dei giovani nello sviluppo economico, sociale e culturale è una delle chiavi vincenti per rilanciare i territori”,commenta Lorenzo Sciarretta delegato alle Politiche Giovanili della Regione Lazio.
    Il progetto prevede la riconversione di un immobile di proprietà della Regione Lazio in concessione al Comune di Torrita Tiberina, che sarà adibito a centro di sosta polifunzionale, valorizzato anche attraverso uno studio di digital strategy sull’onda del progresso portato dalla digitalizzazione. Il progetto, vincitore della call “Itinerario Giovani (Iti.Gi.) spazi e ostelli”, ideato e proposto dal trentenne Matteo Carratoni,è stato oggetto di un finanziamento di 280 mila euro da parte della Regione Lazio con la finalità di sostenere la creazione, il potenziamento e l’animazione di spazi dedicati all’attrazione del turismo giovanile nella nostra regione; il principale target di riferimento dell’azione è rappresentato dai giovani tra i 14 e i 35 anni.
    Gli interventi finanziati vanno dall’allestimento del nuovo immobile denominato all’affidamento delle attività di animazione ad associazioni giovanili e prevede la realizzazione della piattaforma online “Teverexplora.it”. L’ideatore della proposta e project manager Teverexplora Giovani è Matteo Carratoni (Presidente Ass. Cult "Collettivo Valle del Tevere"), mentre il gestore spazio "Tevere Point" è Fabrizio Montiroli (Presidente ASD Campo Base Alfa).
    Il Centro di Sosta "Tevere Point" vive all'interno del progetto "Teverexplora Giovani" ed è stato realizzato grazie al finanziamento della Regione Lazio nell'ambito del programma Itinerario Giovani (Iti.Gi) spazi e ostelli.
    Spazio Tevere Point - Via Cannaro, 00060 Torrita Tiberina RM
  17.   AL TEATRO MANZONI DI ROMA DAL 26 OTTOBRE AL 14 NOVEMBRE 2021 PAOLA QUATTRINI – PAOLA BARALE in “SLOT”, SCRITTO E DIRETTO DA LUCA DE BEI       Lo spettro del gioco d’azzardo, con il suo fascino ipnotico, le emozioni forti e quella speranza di un guadagno facile legato ad un possibile cambiamento di vita, nasconde invece una patologia, un fenomeno compulsivo che si trasforma in una vera drammaticità con ripercussioni anche sulla famiglia e sulla comunità. Al Teatro Manzoni di Roma questa delicata tematica è al centro di “Slot” , il nuovo spettacolo con Paola Quattrini, Paola Barale e Mauro Conte, scritto e diretto da Luca De Bei e in scena da 26 ottobre al 14 novembre. Sulla scena i tre personaggi si incrociano e talvolta si scontrano, perché ognuno in fondo è la vittima dell’altro ed è conseguentemente anche il carnefice. Trovare un equilibrio sembra un percorso arduo e complicato per i protagonisti, desiderosi però di riuscire a riconquistare la vera essenza della vita. Uno spettacolo frizzante, con dialoghi serrati e dal ritmo decisamente vivace, impreziosito da numerosi colpi di scena, capace di esplorare l’animo umano in profondità andando a sfiorare le intimità di una famiglia alla deriva e “ostaggio” di quel male oscuro che regala false illusioni per poi attirare in una sorta di trappola, come un tunnel senza via d’uscita.  I rapporti spesso si complicano, ma è proprio questo il bello: a volte una relazione che sembra impossibile si può modificare in qualcosa di speciale, in grado di restituire la speranza di un cambiamento … quello vero.     TEATRO MANZONI   Indirizzo: Via Monte Zebio, 14, 00195 Roma RM   Telefono: 06 322 3634   Orari spettacoli serali ore 21.00   Sabato ore 17.00 e 21.00   Domenica ore 17.30  
  18. L’annuale internazionale Apollo dionisiaco celebra il senso della bellezza dell’arte poetica e figurativa di poeti e artisti affermati ed emergenti sul territorio mondiale, sabato 30 ottobre 2021 dalle ore 15,15 alle ore 19,00 presso il Salone del duecentesco Castello della Castelluccia in Roma, Via Carlo Cavina, 40.
     
    L’Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea, polo no profit di libera creazione, ricerca e significazione del linguaggio poetico e artistico, in convenzione formativa con l’Università degli Studi di Roma Tre, con il patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale e promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di New York, presidente fondatrice la prof.ssa Fulvia Minetti, vicepresidente il dott. Renato Rocchi, direttore artistico Antonino Bumbica, ha selezionato con la giuria dei semiologi, fra 786 pregevoli realizzazioni provenienti dai quattro continenti del mondo, le opere con riconoscimento al merito che intervengono in voce ed in mostra in corso di cerimonia.
     
    Tutti i poeti e gli artisti con riconoscimento al merito ricevono il diploma dell’Accademia, la critica in semiotica estetica all’opera a firma della prof.ssa Fulvia Minetti e la pubblicazione nell’Antologia Accademica della Poesia Contemporanea online e nella Mostra Accademica dell’Arte Contemporanea online su www.accademiapoesiarte.com, aperta anche alle opere dei poeti e degli artisti finalisti. Alla terna dei vincitori è conferita la medaglia “Apollo dionisiaco”, per fusione a cera persa del Laboratorio orafo di Via Margutta 51 in Roma, effigie del bacio di sintesi armonica del dionisiaco inconscio e dell’apollineo cosciente.
     
    L’evento artistico e letterario celebra l’espressione creativa, come spazio oltre lo spazio, tempo oltre il tempo, intensità di senso della vita e nuovo volto per la rinascita di sé e di mondo. L’archetipo della palingenesi abita tutte le figure delle opere artistiche, come la vite, il Cristo, il pellicano, la melagrana, Arlecchino, l’albero, la rosa, Dioniso e Apollo, tramonto e alba, caos e cosmo, la crisalide e la farfalla, solstizio ed equinozio, la sponda marina, l’orizzonte, la mimesi, la parola, la fenice, il croco, la donna, la terra, la sezione aurea, l’uroboro, la luna, la partenza, l’oro filosofale, il labirinto, per una metamorfosi vitalistica.
     
    Contro il giudizio omologante e la quantificazione e per la libertà di essere, l’analisi critica in semiotica estetica delle opere dell’Annuale Internazionale Apollo dionisiaco valorizza il senso della bellezza dell’arte come arto del vivere, che muove e congiunge ombra e luce, silenzio e parola, emozione e pensiero. Il convegno è occasione di viaggio nei significati di opere in poesia, opere in pittura, scultura, grafica e fotografia.
     
    Per la sezione poesia il primo premio, trofeo aureo Apollo dionisiaco, è conferito a Leonardo Rossi, per l’opera La frescura, il secondo premio, trofeo argenteo Apollo dionisiaco a Davide Rocco Colacrai, Cristo con violino, il terzo premio, trofeo argenteo brunito, a Elisabetta Liberatore, Neve. Il riconoscimento al merito speciale della giuria (ex aequo) a: Vito Ugo L'Episcopo (alla memoria), Prologo alla sintassi del morire, Alberto Lotti, Il viaggio, Alessandro Inghilterra, Il bene mio più caro (Elegia del tempo),Alessandro Izzi, Il suono delle scavatrici,Anna Maria Gargiulo, Oltre,Anna Santarelli, Eterno ritorno,Eugenio Cavacciuti in Arte Ettore Fobo, Lode a ciò che annunciano i venti,Franco De Luca, Poiein,Franco Pastore, Non vi sono parole,Giovanni De Crescenzo, Girasole,Giuliano Scaglione in Arte Giuliano Leandro Loy, Ti ho cercato,Giulio Bernini, Fra poco è l'alba,Joseph Barnato, Cordigliere d'effimero,Loretta Stefoni, Quel silenzio,Maria Inversi, Bellezza,Massimiliano Giannocco, Temporale,Michela Zanarella, Anche gli alberi s'innamorano,Nunzio Buono, Una poesia povera,Paola Guarnaccia, Epigramma,Rony Rodolfo Rigacci, Il salone del tempo,Rosy Gallace, Certe volte,Stefano Zangheri, in vena,Valentina Rizzo, Battiti dimenticati,Valeria D'Amico, Avremo,Vittorio Di Ruocco, Se tu mi regalassi l'infinito. Ilriconoscimento al merito (ex aequo) a:Afroditi Mermiga-Vlachaki, Tutto l'universo,Alessia Guarraci, Decantazione silenziosa,Andrea Di Massimo, Alba nera,Antonietta Pastorelli, Al balcone di gerani rossi,Chiara Conti, Città eterna,Daniela Cicognini, L'attesa,Eva Villani, Di terra gelida sento i grani,Franca Donà, Ho visto piangere le rose,Francesca Frisano, I luoghi dell'infinito,Francesco D'Andrea, La sapienza,Gabriella Capone, Ischia,Gabriella Paci, Cosa resta di una storia d'amore che ha perduto l'amore?,Gianfranco Rossodivita, Setacci,Giovanna Panzolini, Tra le stagioni del Cuore,Giovanni Guaglianone, Dipinto,Giuseppe Bianco, Se t'incontrerò...,Giuseppe Giacalone, Nella stanza,Giuseppina Crifasi, Poesia triste,Jeovano de Matos Francisco, Il poeta Ubuntu,Lucia Fornaini, Vorìa,Lucia Lo Bianco, Per diventare materia dentro un sogno,Luciano Postogna, Passaggio,Massimo Mezzetti, Le realtà,Massimo Vito Avantaggiato, Urbis imago,Maurizio Bacconi, Attimi,Mihail Banciu, Vedovo transfrontaliero,Shui Cao, Regno innevato,Sonia Giovannetti, Preludio,Stefania Vitelli, Divorzio,Tina Ferreri Tiberio, I luoghi del cuore.
     
    Per la sezione arte Cesar Ceballos, con l’opera Wine & Philosphy at Keti & Elia è insignito del primo premio,
    trofeo aureo Apollo dionisiaco, il secondo premio, trofeo argenteo Apollo dionisiaco, è conferito a Johan Schwarzkächel in Arte Mark Pol, Imagine 2,il terzopremio, trofeo argenteo brunito, è assegnato a Giovanna Giulia Simeoni, Relatività classica - Orror del vano di un polveroso croco. Il riconoscimento al merito speciale della giuria (ex aequo) a: Benito Maglitto, Figura con ombrello, Benjamin-François Prou, Les pieds dans l'or,Elena Buran, Generazione ribelle,Francesco Scanu Lussu, Armonico infinito,François Noël, Get Out The Fog,Gianfranco Gobbini, Visione desertica,Giovanni Gambasin, Notte e Giorno,Giuliano Giuliani, Al Café Del Mar,Igor Eugen Prokop, The power of Nature,Isabella Angelini, Tiphareth,Karin Monschauer, Vista lago,Roberto Morreale, Crocefisso ad una rosa,Roberto Ramirez Anchique, L'oro di Marte,Thierry Singer in Arte Prince Thierry Singer de Polignac - Spencer, Ares,Victor Vergauwen, Ondergang (Destino).Il riconoscimento al merito (ex aequo) a:Ada Caccin, Attesa,Alessio Germano, Automa,Angelo Mastria, Mimesi,Antoniomaria Francesco Zannoni, Sex,Aref Damee, Ecstasy,Camelia Rostom, Parole in circolo,Catia Lelli, Riflessi,Claudio Limiti, Caducità,Daniele Porchera, Tate Museum,Donato Musto, La bellezza salverà il mondo,Enzo Crispino, Il rumore del silenzio...,Gina Fortunato, Luce,Giovanni Branciforte, Sangue e acqua,Ionel Cuculiuc, Meditazione,Josefina Temín, Enredadera,Marcello La Neve, Natura morta,Maria Luisa Bertoni,Hera,Marzia Giacobbe, Arlecchinata,Pietro Cernigliaro, Il mio viaggio,Rosa Marasco, Pandemia,Sibilla Fanciulli, Let the sunshine in,Vito Fulgione, Partire. Con il diploma di distinta partecipazione che premia il pregio creativo dei minori è insignito il giovanissimo artista Mariano Spampinato, per l’opera Bimbo di luna.
     
    Il giornalista Giuseppe Palmieri, primo Direttore dell’Agenzia di Stampa AdnKronos e il prof. Raffaele Occulto, già Docente Universitario presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Roma Tre, sono ospiti d’onore in cerimonia. Presenta la premiazione la conduttrice Adea Nicoletti e accompagnano gli ascolti Luigi Aloisi alla chitarra e Mauro Menegazzi alla fisarmonica, augurando a tutti di portare la vita nell’arte e l’arte nella vita, perché l’infinito sia al moto d’innumerevoli inizi.
     
    Accademia Internazionale di Significazione
    Poesia e Arte Contemporanea
    www.accademiapoesiarte.it

  19.  L’ASSOCIAZIONE CULTURALE ANTIQUAVIVA in occasione del giorno di tutti i Santi, è lieta di invitarVi alla presentazione del nuovo libro:   I SACRI RELIQUIARI DI NEPI di PAOLO CHIRIELETTI
    PIETRO PALAZZINI
    DANIELE SOLDATELLI   “DALLE STANZE PIÙ SEGRETE DELLE CHIESE NEPESINE riemergono gli antichi reliquiari CON IL LORO PREZIOSO CONTENUTO. TUTTI CATALOGATI E FOTOGRAFATI IN QUESTE PAGINE.”   Il libro nasce da una ricerca storico-religiosa, prima nel suo genere per la città di Nepi, che fa conoscere al grande pubblico le sacre reliquie ed i vari reliquiari presenti nelle chiese nepesine. L’opera è frutto di un minuzioso lavoro di catalogazione svolto nelle stanze meno note degli edifici religiosi della città dove questi preziosi resti sono da secoli gelosamente custoditi dai vari ordini religiosi. Il lettore troverà i reliquiari contenenti i resti dei Santi più noti del Cattolicesimo insieme a quelli dei Santi che hanno vissuto a Nepi, a contatto diretto con i nostri avi, diventati parte della nostra storia cittadina.   DUOMO DI NEPI / 1 NOVEMBRE 2021 / ORE 18.15 Presentazione e Conferenza  SARANNO PRESENTI, OLTRE AGLI AUTORI  MONSIGNOR ROMANO ROSSI
    VESCOVO DIOCESANO  FRANCO VITA
    SINDACO DI NEPI PADRE EDWARD SWIATKOWSKI
    PARROCO DEL DUOMO DI NEPI PROF. CLAUDIO CANONICI
    DIRETTORE ARCHIVIO STORICO DIOCESANO PROF. GIORGIO FELINI
    STORICO DELL’ARTE per informazioni:
    antiquavivanepi@gmail.com
      EVENTO IN OTTEMPERANZA ALLE NORME ANTI-COVID 19